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Archive for novembre 2019

85!

Oh che bello, ho compiuto finalmente 85 anni! Si, è bello perché ho finito di sentirmi dire “ma perché dici che hai 85 ani se non li hai ancora compiuti”?

Insomma è stato un bel compleanno con la famiglia  e gli “amici di una vita”, con i quali ho condiviso tante vicissitudini, mie e loro. Ho ricevuto fiori, piante e graditissimi doni: tutti utili e simbolo del loro affetto e della loro presenza nella mia vita.

Ma al di là dell’atmosfera lieta di martedì 26 Novembre, mi sento contenta perché sono arrivata al temuto  momento in cui devo/voglio  attuare quel programma per il quale mi sto preparando da parecchio tempo. Un programma determinato anche dalla consapevolezza che la mia vista sta deteriorandosi sempre più rapidamente e mi impone uno stile di vita meno operativo rispetto alla  formazione a largo raggio. Tuttavia mi consentirà – spero –  di sentirmi  pur sempre disponibile ad “esserci” per tutti coloro ai quali io possa ancora essere di aiuto. Infatti sono già da tempo impegnata in un volontariato allargato e su basi prevalentemente di ascolto e testimonianza.

E’ chiaro che, nonostante tutti i ragionamenti che mi vado facendo da tempo, la paura di un cambiamento per me così significativo, c’è tutta ma, poiché sono un’ottimista, confido che questo possa essere un passaggio soft e sufficientemente sereno.

Ecco perché sono contenta: perché entro breve tempo il passaggio sarà “cosa fatta” e io…non avrò più paura!

Marinella

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CASTELLAMONTE

Fino a un paio di mesi fa avevo sentito parare di Castellamonte solo per le sue bellissime ceramiche e le famose stufe di ceramica decorata.

Adesso  ho scoperto che il suo simbolo è una pignatta con quattro manici in ceramica decorata e colorata .Un esemplare molto bello – che ho ricevuto un dono – ora troneggia sul comò del mio ingresso e mi ricorda le intense giornate  trascorse a Castellamonte, dove sono stata invitata per un workshop di Nurturing Touch dall’Associazione Canavese Parkinsoiani. Ho accettato l’invito con entusiasmo, sia perché la mia famiglia di origine è piemontese e torno sempre molto volentieri nella terra dei miei genitori, e sia perché il Piemonte – insieme alla Valle d’Aosta – era una delle uniche due Regioni che mi mancavano per aver diffuso il Nurturing Touch in tutte le Regioni italiane.

Le premesse erano dunque molto buone ma non avrei mai immaginato quale esperienza importante avrei sperimentato con i miei nuovi amici. Un’esperienza che ho vissuto come una sfida perché per la prima volta  lavoravo con i familiari/caregiver dei malati. Di solito i miei seminari sono indirizzati a operatori sanitari e volontari, cioè a persone che si iscrivono per apprendere un nuovo strumento di lavoro. Questa volta invece erano caregiver che, non solo avevano piacere di apprendere nuove modalità comunicative con i loro cari, ma avevano bisogno anche loro di “ricevere cure”!

Sono trascorse già due settimane dal mio rientro a Roma ma ho ancora il cuore pieno di commozione ed emozioni per l’intensità e la preziosità dei vissuti di quel memorabile week-end. Vorrei nominarli tutti i 23 partecipanti – tra cui una coppia di marito malato e moglie caregive-, per ringraziarli uno a uno di ciò che mi hanno donato. Non potendolo fare, mi limito a ricordare Silvano, l’instancabile Presidente portatore della patologia, Luisa la entusiasta e trascinante psicologa Vice Presidente e Nuria, la piccola dolcissima terapista del movimento, dispensatrice di tenerezza. Ma poi lasciatemene ricordare almeno qualcuno: Laura mia coetanea o quasi, la giovane Rosy, Renata che si è presa cura dei miei spostamenti e non solo, Luca, Giusy la moglie di Silvano, Anna Maria e…tutti!

Concludo sempre i miei workshop raccomandando di praticare il più possibile perché altrimenti il Nurturing Touch rimane un’esperienza isolata anziché diventare un “modo di vivere” che. posso testimoniare, cambia la vita!

Ebbene, e qui viene la meraviglia, Luisa e Nuria hanno preso al volo la mia raccomandazione  ed è nato il “Gruppo NULU”  che per il 7 Dicembre ha organizzato un incontro di pratica. Il mio laboratorio contava 23 partecipanti, il gruppo di pratica ha dovuto chiudere le iscrizioni a 35! Questo perché alcuni partecipanti saranno presenti con il coniuge malato. Non è meraviglioso?

Molto altro potrei raccontarvi sull’incontro con queste persone straordinarie ma nulla esclude che nel tempo possa seguire un aggiornamento sui risultati del loro impegno, non solo in termini numerici ma soprattutto in relazione al miglioramento della qualità della vita di malati e familiari.

Marinella

 

 

 

 

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INTORNO ALLE ULTIME COSE

Non spaventatevi miei cari lettori leggendo ancora una volta la parola  “ultime” della quale ho un po’ abusato  recentemente. Questa volta non si riferisce alla mia vita ma al titolo di un servizio trasmesso su RAI-3 alcuni anni fa. La trasmissione riguardava una testimonianza di Beatrice Taboga e Gianni Grassi  sul  vivere il loro  “tempo del morire”. Due persone eccezionali, morte per una malattia oncologica, che ho avuto la fortuna di conoscere.

Ebbe ne, l’Associazione Gruppo Eventi, in collaborazione con l’Associazione Dare Protezione, ha organizzato il  26 Ottobre scorso una giornata di studio sulle problematiche  relative all’elaborazione del lutto. Il titolo del seminario era proprio quello della trasmissione di RAI-3.

Anche io  ho condotto una sessione  del workshop, intitolata “Il valore del “Touch” nell’accompagnamento.”

Per il resto della giornata ho partecipato ai lavori insieme a tutti gli altri iscritti e ancora una volta ho sperimentato quanto sia utile e benefico mettersi in gioco, in un ambiente protetto, condividendo esperienze di vita ed emozioni anche molto intime. Serve ad offrirci nuove prospettive su eventi rimasti chiusi in un cassetto e mai elaborati, a trovare nuove possibilità  di apertura del cuore e, specificamente nel mio caso, a capire quale è in questa mia fase di vita, il mio bisogno sottile più sentito.

Una giornata intensa, faticosa ma anche molto bella e ricca, connotata da un clima di amicizia, stima e affettività.  Grazie Livia che sei stata l’ideatrice e il motore dell’iniziativa!

Marinella

P.S. Sento il bisogno di scusarmi per non aver scritto per tanto tempo ma prima ho avuto un lungo e  di difficile soluzione black-out di internet, e poi sono stata al Nord per un magnifico workshop, del quale scriverò presto!

 

 

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