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Archive for gennaio 2019

…DUELLI

Come la maggior parte delle persone di età avanzata, ho qualche problema con i ritmi del sonno e spesso mi sveglio molto presto ed accendo la radio sin dalle 05.00, quando iniziano i vari giornali radio e i commenti ai quotidiani.

E’ così che oramai da parecchio tempo ho incominciato, mio malgrado, ad ascoltare le vicende della politica italiana, pur non essendomene mai interessata prima.

Da quando è in carica l’attuale governo e fino a poco più di un mese fa, avevo la sensazione che la principale attività dei due schieramenti che formano il governo, fosse quella di litigare tra di loro, portando lo scontro fino ad un livello ben controllato, al fine di poter poi fare marcia indietro o patteggiare senza…rimetterci troppo la faccia.

Ora no, i commenti – sin dalle 5 del mattino – sono molto diversi e il clima tra le due “ali” è quasi di guerra aperta. Un paio di giorni fa ho sentito la parola “duello” e mi sono subito venuti in mente due distinti signori di fine ottocento che con tuba e mantella, si sfidavano all’alba, assistiti da due padrini. Uno scintillio di spade e poi uno dei due cadeva!

Questa immagine tuttavia è stata immediatamente sostituita da quella di due uomini del nostro tempo, piuttosto mal vestiti, che, lanciandosi pesanti avvertimenti, duellavano on cartelli recanti le scritte No TAV e Si TAV, No trivelle e Si trivelle, No sbarchi e Si sbarchi, e tanti altri. Ma la sorpresa era che nessuno dei due riusciva, o voleva, “stendere” l’altro! Allora questo sarà un duello infinito o ci saranno altri patteggiamenti, altri ricatti, un continuo do ut des, sulla pelle di noi italiani?

Ai posteri l’ardua sentenza ma al momento le prospettive sono molto preoccupanti, anche per me che non capisco niente di politica!

Marinella

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ROMA 2019, SCIALLA!

Dopo molti pensamenti e ripensamenti, da qualche tempo ho deciso di depositare le mie DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) nell’ufficio competente della mia città. Ho telefonato allo 06 06 06 del Comune di Roma, dove si ricevono tutte le informazioni sulle attività dell’Amministrazione Capitolina, ed ho avuto le indicazioni per poterle depositare all’ufficio consegne DAT della mia circoscrizione.

Stamane mi sono quindi recata alla I^ Circoscrizione (l’Anagrafe di Roma) in via Petroselli ed ho chiesto al portiere dove fosse l’ufficio o indicatomi. Il portiere è cascato dalle nuvole e quando gli ho riferito la fonte dell’informazione ricevuta, ha avuto un gesto di sconforto esclamando “Ah, lo 06 06 06”!

Un po’ a casaccio sono finalmente arrivata all’ufficio informazioni nel grande salone dell’anagrafe dove, dopo una lunga coda, l’impiegato mi ha detto di ripassare la settimana prossima perché non c’era il responsabile! Gli ho fatto notare la mia età e il fatto che sono ipovedente e gli ho chiesto un numero di telefono al quale accertarmi che il responsabile ci fosse, prima di muovermi da casa. Niente da fare, non me lo poteva dare e avrei dovuto per forza …ripassare!

Mentre mi dirigevo verso l’uscita non ero arrabbiata, ero sconcertata e anche abbastanza indignata per l’ignavia della persona addetta all’ufficio informazioni dove l’atmosfera che avevo respirato era “così è e… scialla!”.

Non mi sono data per vinta e sono tornata dal portiere che, forse vedendo il mio sconcerto, si è commosso e dopo un’ulteriore riflessione mi ha suggerito di andare all’URP (ufficio relazioni con il pubblico). Lì, dopo un’altra attesa, un impiegato “normale”, cioè normalmente cortese, mi ha detto “ma certo oggi non è il nostro giorno”! Come? “Si signora venga con me” e nel corridoio mi ha mostrato un cartello che indicava come unico giorno di consegna DAT il mercoledì dalle 09.00 alle 13.00.

Ecco, ora era tutto chiaro, ma perché l’addetto all’ufficio informazioni mi avrebbe fatto …ripassare in un qualsiasi giorno? E’ questo che mi indigna: il pressapochismo, lo scialla che pervadono l’agire di chi è pagato per offrire un servizio alla cittadinanza. Questo è l’andazzo in generale, salvo naturalmente i comportamenti normali e anche talvolta molto gentili, che sono però un’ eccezione.

Ho voluto raccontarvi questo episodio, in fin dei conti abbastanza banale e senza conseguenze, come esempio dell’atmosfera di degrado morale e sociale che si respira in questa splendida e unica città: la capitale d’Italia!

Mi viene la voglia di farci gli auguri, a noi tutti italiani e soprattutto romani , per un anno di cambiamento. Non quel cambiamento che abbonda sulle bocche dei nostri governanti, ma un cambiamento nella coscienza di noi tutti italiani, al fine di non doverci più vergognare della nostra Capitale, e non solo!
Marinella

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