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Archive for giugno 2018

C’è una bella storia dietro la benedizione della Madonna del Monte Greco.

La Signora Concetta, francese di dorigine italiana, dopo l’improvvisa perdita  della  sua bimba di 6 anni, ha avuto numerose visioni e apparizioni nelle quali le si chiedeva di portare fiori alla Madonna del Monte Greco.

Sempre più pressata  da tanti eventi soprannaturali, la Signora ha cercato su internet in quale parte del mondo fosse il Monte Greco ed ha scoperto che l’unico esistente è quello che si erige alle spalle dell’Aremogna di Roccaraso.

Preso contatto con le Autorità locali, è arrivata a Roccaraso e ha scoperto che sul Monte Greco non c’era nessuna statua della Madonna. Trovata  grande e commossa accoglienza dalla popolazione di Roccaraso, dall’Associazione Alpini e dalla Società SIFATT, proprietaria degli impianti sciistici, nel 2014 è stata posta una statua dellaMadonna  sulle pendici del Monte Greco. La statua è protetta da una teca in ferro battuto e cristallo e in questi quattro anni nevicate e bufere l’hanno sommersa più volte Ma ad ogni disgelo la Madonna riappare a proteggere  le montagne circostanti

Siamo nel 2018, a quota 2000 mt., ai piedi del grande masso sul quale è posizionata la statua, sorge ora un altare in pietra con alle spalle un Crocifisso in bronzo i cu bracci sono sono costituiti da due sci.  Il Vescovo di Sulmona benedice la Madonna e tutti i presenti in un’atmosfera intensa e suggestiva nonostante il cielo plumbeo e anche un po’ di pioggia.

pereiraAl termine della celebrazione  la Signora Concetta, emozionantissima, racconta la sua storia, gli alpini recitano la loro bella preghiera e un rappresentante delle autorità traccia nelle grandi linee la storia di Roccaraso. Prima della guerra stazione sciistica molto amata dai Savoia, poi la distruzione totale per mano dei tedeschi e infine la ricostruzione  realizzata caparbiamente e con infinita fatica dalla popolazione locale rientrata dopo lo sfollamento.

Nell’occasione è stata scoperta e benedetta una targa in memoria di Calisto e Claudio del Castello pionieri e promotori del comprensorio sciistico Aremogna Monte Pratello.

Una giornata indimenticabile. Io c’ero!

Marinella

 

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Un Master in Cure Palliative del Policlinico Agostino Gemelli di Roma è certamente prestigioso e mi sono sentita onorata quando, in tale ambito,  mi è stato chiesto di tenere tre ore di lezione a  medici e infermieri su due specifici argomenti:

  • il massaggio come via di relazione che passa attraverso il corpo;
  • come dare sollievo al malato in fase terminale.

Due temi strettamente attinenti al Nurturing Touch e quindi “pane per i miei denti” ma per me è stata ugualmente una sfida in quanto  dovevo riuscire – nel corso di una lezione e non di un laboratorio esperienziale  di almeno 8 ore – a far raggiungere ai discenti la consapevolezza del valore delle proprie mani e di ciò che attraverso  le nostre mani possiamo comunicare all’altro.

Penso di esserci riuscita perché alcuni corsisti – tutti già operativi in hospice o sul territorio – mi hanno chiesto se ero disponibile a recarmi nelle loro città e strutture di appartenenza, per diffondervi la cultura della comunicazione attraverso il contatto, e dei suoi benefici.

Si è parlato di come un semplice contatto, connotato dalla calma e dalla  purezza dell’intenzione dell’operatore, possa procurare sollievo ed avere anche un benefico effetto sul dolore, sull’ accompagnamento del morente e sull’importanza del sostegno ai familiari nel “tempo del morire”, sul valore di questa metodica come strumento indispensabile per migliorare la qualità della cura già erogata nelle cure palliative.

E ancora  di molto altro si è parlato proprio perché con i corsisti, già attivi in questo settore della medicina così difficile e così importante, c’è stato un intenso e fruttuoso scambio di esperienze.

Ogni volta che riesco a trasmettere ai più giovani ciò che ho avuto la fortuna di imparare e sperimentare, mi sembra che quel giorno la mia vita abbia avuto più significato ed è con questo stato d’animo che martedì 12 Giugno sono tornata a casa.

Marinella

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