Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for maggio 2017

Sono già passati 16 anni dalla nascita della “Giornata del Sollievo” . Se ne è parlato tanto: la cultura del sollievo, le città del sollievo, spot, filmati, fiumi di parole ma non basta! Non basta perché la partecipazione attiva degli operatori sanitari e della cittadinanza è ancora troppo epidermica e superficiale.
Tutti d’accordo, tanta emozione ma poi… quando si va sul campo si vede che, al di là dei grandi progetti e programmi, nella quotidianità dei luoghi di sofferenza e di cura la cultura del sollievo è molto evanescente.
Basterebbe così poco per migliorare notevolmente la qualità della vita e quella della morte di chi soffre! Un sorriso in più, una manualità più rispettosa della persona, una comunicazione più chiara, adeguata al livello culturale dell’unità sofferente e positivamente veritiera, e ancora – forse l’elemento più importante – un approccio connotato da umanità e spirito di servizio.
E’ proprio in questa ottica che lo scorso 28 Maggio la celebrazione della “Giornata” presso il Policlinico Agostino Gemelli ha avuto un’impronta diversa per volere della Fondazione Ghirotti, che ne è promotrice, e della dirigenza ospedaliera. Un’impronta più culturale e destinata a raggiungere livelli di percezione più profondi nell’uditorio.
Due sono stati i momenti forti in questa direzione: il primo al mattino “Verso la carta dei servizi dell’ospedale del sollievo” e il secondo al pomeriggio ” La carta delle Religioni per le cure palliative in favore degli anziani”.
Dopo essere stata intervistata dal GR1 delle 13.00 ho partecipato alla sessione pomeridiana insieme a Monsignor Paglia, al Prof. Bernabei ed a Silvia Lefebvre in una tavola rotonda moderata da Roiberto Giacobbo.
E’ stato interessante ascoltare nuovamente Monsignor Paglia sul tema della Carta, a due mesi dalla stesura della stessa, e discutere sui programmi di diffusione, che sono fondamentali per l’efficacia di questo grande lavoro fortemente voluto dalla Fondazione Maruzza Lefebvre d’0vidio.
I lavori della Giornata si sono conclusi con una splendida S. Messa officiata da Monsignor Paglia e arricchita da un magnifico coro.
E adesso? Papa Wojtyla ci direbbe….damose da fa!
Marinella

Annunci

Read Full Post »

“IL FIRMIAN”

IMG_3655

Cosa sarà mail  “il Firmian”? Sono sicura che tutti  i lettori  che non sono bolzanini se lo stanno domandando.

Ebbene, il Firmian è una gran bella  RSA operativa a Bolzano da diversi anni. E cosa c’entro io con una RSA di Bolzano?   Subito spiegato: sin dalla prima volta che sono stata invitata a tenere un workshop di Nurturing Touch dai volontari della locale Caritas operativi presso l’hospice, il Firmian ci ha ospitato nella sua ampia e luminosa palestra.

Sono rimasta da subito touchée dalla gentilezza e disponibilità del Direttore della struttura, dalla quantità e qualità di attività che vi si svolgono in favore degli ospiti e dall’atmosfera “luminosa” che vi  si respira.

Venerdì scorso  ero per la quarta volta a Bolzano per un nuovo workshop e per festeggiare un anno di regolare servizio di Nurturing Touch per quegli ospiti che lo desiderano. L’organizzazione del servizio, dopo un periodo di rodaggio, è ora perfetta e si può pensare a futuri ampliamenti. Anche la festa è stata perfetta grazie alla entusiastica organizzazione voluta dal Direttore con la collaborazione dell’instancabile Cristina, responsabile del servizio.

La cerimonia di chiusura del workshop è stata un’occasione per me  emozionante perché – come forse qualcuno di voi ricorda – il primo anno avevamo concluso con la messa a dimora di un ulivo regalato dalla “Signora Maria” in occasione del suo compleanno. E’ stato allora che ho conosciuto questa dolce  ospite della RSA e con lei, mia coetanea,  è nato un rapporto tutto speciale  che si rinnova ogni anno quando vado su.  Sabato sera abbiamo concluso il lavoro con la messa a dimora di un piccolo pero selvatico accanto all’ulivo oramai già grandicello. La Signora Maria era presente, più emozionata di me e ci siamo ripromesse di…non demordere mai!

Questo periodico incontro altoatesino sta diventando denso di legami affettivi e poiché anche  questa volta  era presente  Martina Tiberini, la mia sostituta…nel  futuro, è stato bello iniziare a creare tra tutti noi un dialogo che permetterà poi un naturale passaggio di  consegne.

Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo ennesimo entusiastico incontro con il Nurturing Touch.

Marinella

Read Full Post »

Ieri docente ed oggi discente: che week-end movimentato!

IERI, un workshop di Nururing Touch per gli studenti del Master in Psico-oncologia tenuto dall’Istituto Nino Trapani di Siracusa presso il Policlinico Gemelli di Roma. Psicologi e psicoterapeuti, fisioterapisti, medici, una bella gamma di professionalità dove  – ognuno nel suo specifico settore operativo – ha scoperto tutta la magia del “tocco che nutre”.

Sebbene questa esperienza sia per me oramai ripetitiva, ogni volta la vivo come un happening perché diversi sono i partecipanti e di conseguenza diversa sono io.

Ieri la “novità” è stata la dichiarata insofferenza per il contatto espressa  da uno dei discenti, purtroppo solo al momento della condivisione finale. Questo era già capitato in altre occasioni ed io ne avevo tenuto conto durante la pratica.

Peccato per questa tardiva segnalazione perché la giornata avrebbe potuto essere vissuta molto più piacevolmente da lui e forse anche da qualcun altro che, a conoscenza del suo disagio, l’ha condiviso.

Sono stata tuttavia molto grata a questo giovane psicologo per averlo comunque esplicitato perché mi ha dato un prezioso insegnamento: d’ora in avanti al momento della presentazione che apre la giornata di lavoro chiederò specificatamente se c’è qualcuno che non desidera prendere parte attiva alla pratica in toto o a taluni esercizi.

Molti partecipanti in chiusura hanno manifestato il desiderio di approfondire la formazione e…chissà quindi che non ci si riveda!

OGGI, scenario totalmente opposto, sono stata io  la discente  andando  all’Auditorium per ascoltare una interessante conferenza sul tema della “Zerologia – La grammatica del non”.

Tre magnifici ex compagni di liceo oggi docenti universitari: Claudio Bartocci Fisica e Storia della Matematica, Piero Martini Fisica Sperimentale, ed Andrea Tagliapietra Filosofia e Storia delle idee ed ermeneutica filosofica, hanno interagito sapientemente tra esperimenti scientifici relativi alla creazione del vuoto, teoria filosofica del “nulla” e identificazione dei luoghi dove inizialmente si manifestarono i primi vagheggiamenti filosofici intorno al “non essere”. Probabilmente fu in India e da qui in Cina, poi in Mesopotamia ed infine in Grecia dove per la prima volta apparve una “forma” simile a una piccola “o”!

Il dialogo tra un matematico, un fisico e un filosofo ha toccato tantissimi temi che attraversano tutta la storia del pensiero intorno a quello “zero” che è un’assenza e una presenza, un vuoto e un pieno,un paradosso, ma numero essenziale e   indispensabile che resta un concetto di frontiera della fisica moderna.

Insomma una mattinata interessante e divertente anche per me che – pur possedendo una maturità scientifica –sono sempre stata uno “zero” in matematica!

Peccato che il prossimo ed ultimo dialogo “La matematica dell’incertezza – L’intelligenza del rischio” sia programmato per il 28 Maggio ed io sia impegnata con la “Giornata nazionale del Sollievo” al Policlinico Gemelli. Pazienza non si può avere tutto e anche ieri pomeriggio ho dovuto rinunciare alla performance, seguita da conferenza e mostra fotografica, del mio caro amico Gianluca Balocco alla Galleria d’Arte Moderna.

Domani mi riposo!!!! cioè mi dedico a lavori di casa tipo cambio di stagione, lotta alle formiche sulla mia camelia ecc. ecc

Marinella

 

 

Read Full Post »

MA CHE GIOIA!

Ho provato veramente molta gioia andando ieri a fare una chiacchierata con i volontari di una grande e molto vitale Parrocchia romana. Ho   trovato “compagni di viaggio” molto attenti, curiosi ti e interessati a condividere la mia esperienza di volontariato.

Abbiamo parlato di talenti, motivazioni, limiti, relazione di aiuto e di tutto ciò che può aiutare il volontario a vivere la sua esperienza con spirito di servizio, consapevolezza, entusiasmo e soddisfazione.

Sono numerose le “trappole” nelle quali il volontario privo di formazione può cadere, come ad esempio appropriarsi del proprio assistito o coinvolgersi eccessivamente ed invischiarsi o ancora peggio identificarsi. E’ proprio per questo che se la formazione di base è conditio sine qua non, la formazione permanente è assolutamente necessaria per continuare non solo a crescere ma anche a migliorarsi.

Sono uscita dall’incontro un po’ stanca per l’intensità della relazione stabilitasi con loro ma con il cuore pieno di leggerezza per aver incontrato tante belle persone – anche molto giovani – fortemente motivate.

Grazie “ragazzi” per la vostra accoglienza e per la vostra amicizia.

Marinella

P.S. Dimenticavo, abbiamo deciso di incontrarci di nuovo!

Read Full Post »

Miei carissimi lettori romani, nel tempo alcuni di voi mi hanno chiesto di avvisarli qualora avessi tenuto un workshop di Nurturing Touch a Roma ed io ho sempre risposto che non organizzo mai nulla ma sono disponibile per chi mi invita.

Ecco che si presenta l’occasione di poter partecipare ad un workshop esperienziale organizzato dall’Istituto Nino Trapani di Siracusa presso il Policlinico Gemelli di Romai. C’è ancora qualche posto disponibile e chi fosse interessato può contattare   info@istitutoninotrapani.org oppure telefonare al 3383498352.

Il workshop si terrà sabato 13 Maggio dalle ore 09.00 alle ore 18.00 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un abbraccio e forse…a presto!

Marinella

Read Full Post »