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Archive for luglio 2015

Tra due giorni rientro a Roma e termina il mio consueto soggiorno estivo a Roccaraso.
.Avendo superato gli…80 mi viene spontaneo chiedermi se questo sarà un addio o un arrivederci
Queste cose non si sanno mai prima, per fortuna,ma ogni anno in più porta una maggiore consapevolezza del fatto che il traguardo finale è sempre più vicino: una consapevolezza molto serena per quanto mi riguarda ma è inevitabile che ogni “arrivederci o addio” sia connotato da un velo di malinconia, soprattutto quando riguarda un luogo tanto amato come lo è Roccaraso per me.
E’ giusto e normale che sia così e anche quest’anno sono contenta di aver potuto venire, di aver rivisto i miei tanti amici e di aver potuto condividere con loro le gioie e i dolori degli eventi accaduti negli 11 mesi nei quali non ci siamo visti.
Comunque….io spero di tornarci anche nel prossimo Luglio!
Marinella

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IL MITO DI CURA

Ieri, dopo la partenza degli ultimi ospiti, razzolando tra alcune carte che mi ero portata a Roccaraso con l’idea di lavorare – cosa che non ho ancora fatto – mi sono imbattuta nel testo del Mito di Cura.
Sorpresa di averlo ritrovato dopo tanti anni l’ho riletto e ne sono rimasta affascinata come la prima volta quando l’avevo conosciuto nel corso di uno dei seminari di Medical Humanities tenuti dal Prof. Sandro Spinanti alla Cittadella di Assisi una ventina di anni fa.
Molti lettori probabilmente lo conoscono ma ve lo propongo lo stesso perché forse farà piacere rileggerlo così come ha fatto piacere a me.
Marinella

Un giorno mentre stava attraversando un fiume “Cura” scorse del fango argilloso.
Con un’idea ispirata lo raccolse e cominciò a forgiare una forma umana.
Mentre contemplava ciò che aveva fatto comparve Giove.
“Cura” lo pregò di infondere parola e spirito a ciò che aveva forgiato, Giove lo fece di buon grado.
Quando però “Cura” volle essa stessa dare un nome a ciò che aveva plasmato Giove pretese di imporre al manufatto il suo nome.
Mentre “Cura” e Giove discutevano comparve Terra e anche lei pretese di dare il suo nome a ciò che era stato plasmato con la sua materia.
Chiesero a Saturno di fare da giudice ed egli saggiamente sentenziò:
“Tu Giove poiché hai dato lo spirito prenderai la sua anima dopo la morte,
e tu Terra, che hai offerto il tuo corpo, alla sua morte avrai il suo corpo.
Ma poiché è “Cura” che ha modellato la creatura essa stessa le sarà accanto finché vivrà.
Poiché tra voi c’è una controversia sul nome,
decido io che sia chiamato Uomo,
poiché è stato fatto dall’Humus”.

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CURARE CON IL CONTATTO

Da alcuni mesi seguo con molto interesse il blog di Nicoletta Cinotti (nicolettacinotti.net)psicologa e psicoterapeuta che lavora nel campo della Bionergetica e della Mindfulness. Tempo fa le ho scritto per ringraziarla dei “doni” che fa ogni giorno a coloro che leggono il suo post quotidiano e in quell’occasione lei mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla mia esperienza di 35 anni accanto ai malati oncologici.

Qui, nella quiete di Roccaraso, ho lasciato che le mie dita scorressero sulla tastiera del PC riattraversando gli eventi della mia vita, le emozioni e  le  esperienze di questi meravigliosi anni di volontariato.

Il mio testo è uscito ieri sulla Neslettere settimanale di Nicoletta e, nel ringraziarla per averlo accolto,  ve lo propongo attraverso questo link  http://nicolettacinotti.net/nurturing-touch-curare-con-il-contatto/

Buona lettura e buona settimana

Marinella

 

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ROCCARASO 2015

Eccomi di nuovo nella mia amata Roccaraso come tutti gli anni nel mese di Luglio.

Quest’anno però sono arrivata con qualche giorno di anticipo e ho potuto partecipare alla “festa del fuoco di San Pietro e Paolo”.

Si tratta di una festa che prende spunto dalla ricorrenza di San Pietro e Paolo ed è nata molti anni fa da una iniziativa della Parrocchia con la collaborazione dei giovani del paese che nella grande piazza del mercato erigono un enorme falò.

Dopo la Messa delle ore 18.00 i ragazzi portano a spalla le due statue dei Santi e in processione si attraversa il paese e si raggiunge la piazza del mercato dove il Sacerdote pronuncia una speciale benedizione al fuoco accendendo il falò. La processione si snoda quindi di nuovo fino alla Chiesa attraverso un altro percorso e la festa perde il carattere religioso e diventa…pagana!

Nella piazza infatti sono stati allestiti tavoli e sedie in grande quantità, gazebo che sfornano panini di ogni genere e bevande nonché il palco per l’ orchestra.

Il falò è così grande che arde fino al giorno dopo e la maggior parte della cittadinanza festeggia in allegria ed amicizia fino a notte inoltrata l’inizio dell’estate. Una bella festa paesana alla quale ho partecipato con molto piacere.

Ma Roccaraso quest’anno mi ha fatto anche un altro dono: ieri mattina camminando in un viottolo limitrofo al paese ho sentito…profumo di Viareggio!Ma come era possibile? Annusando e guardando ho scoperto una bellissima pianta di olearia fragrans. La stessa pianta che avevamo nel giardino della casa di Viareggio dove ho trascorso la mia infanzia. Stranissimo che questa pianta cresca al mare e in montagna ma mentre a Viareggio fioriva in primavera qui è fiorita adesso. Stamane armata di forbici sono ritornata su quel sentiero, ho raccolto un bel mazzo di fiori e li ho messi in un vaso sul mio comodino da notte. Questi fiori infatti diventano particolarmente odorosi verso sera e, a occhi chiusi, potrò sognare di essere tornata indietro di una settantina di anni. Mica male!

Marinella

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