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Archive for aprile 2015

I partecipanti al workshop di Nurturing Touch del 18 Aprile scorso  – tenuto nell’ambito del master in psico-oncologia dell’UCSC Gemelli di Roma – non erano solo psicologi e psicoterapeuti ma anche medici, filosofi, infermieri, fisioterapisti e terapisti shiatsu, otre a laureati in discipline esterne al mondo della medicina.

Un bel parterre non c’è che dire, impegnativo ma duttile, sensibile e molto interessato ad apprendere le tecniche del massaggio e a sperimentare il significato più profondo della comunicazione psico-corporea.

La giornata è scivolata via passando dalla teoria alla preparazione e alla pratica in un continuum caratterizzato dal piacere della scoperta, dalla leggerezza delle sensazioni tattili e dalla profondità delle emozioni provate.

Una gioia tutta speciale è emersa nella condivisione finale insieme all’incanto di aver scoperto ed appreso quanto sia importante il “tocco” nella relazione umana.   Anche io ero contenta!

Marinella

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AIOM INCONTRA SICP

Cioè l’Associazione Italiana di Oncologia Medica incontra la Società Italiana di Cure Palliative.

Quando ho ricevuto l’invito al convegno, tenuto il 16 Aprile a Roma e organizzato dall’AIOM Lazio, mi sono detta: finalmente! Infatti in hospice troppo spesso vediamo malati che sono avviati alle cure palliative solo qualche giorno – talvolta qualche ora – prima dell’evento finale.

Ho guardato il programma e mi sono resa conto che si trattava di un incontro molto scientifico al quale in teoria non avrei dovuto essere interessata.Tuttavia, la mia innata curiosità e la voglia di approfondire la mia formazione, mi hanno spinta ad iscrivermi.

Devo dire che pur avendo capito molto poco…ho capito molte cose, e non è un controsenso. Mi spiego con un esempio: anche se non ho capito i meccanismi che generano il dolore nelle metastasi ossee, ho capito quanto complesso è il dolore che il paziente percepisce e quindi d’ora in avanti potrò comprendere meglio la sua sofferenza e stargli vicino con maggiore empatia.

Ma oltre ai temi scientifici sono state discusse anche tematiche organizzative quali la necessità che le cure palliative possano iniziare quando inizia la sofferenza del malato e dei suoi familiari, come d’altro canto recita la legge 38/2010. Il dolore da cancro è un dolore complesso, multifattttoriale e deve essere trattato con un approccio multimodale e personalizzato.

Una relazione è stata dedicata alla sedazione palliativa: un momento molto difficile per l’unità sofferente e anche per i terapisti. Un momento che ho spesso vissuto in hospice accogliendo la sofferenza dei familiari. Saperne di più anche in merito ai vari livelli di sedazione attuabili, mi aiuterà a sostenere in maniera più consapevole analoghe situazioni future.

Nella tavola rotonda conclusiva si è parlato anche del problema relativo alla formazione perché non esiste una vera specializzazione in cure palliative. Fino a non molto tempo fa le cure palliative sono state gestite da oncologi, anestesisti, radioterapisti e chirurghi. Più recentemente sono nati i master in cure palliative che per ora costituiscono l’unica possibilità formativa ufficiale ma la maggior parte degli attuali palliativisti viene ancora  da una formazione maturata sul campo.

E’ stato inoltre auspicato che le oncologie possano arrivare a veicolare i malati dalla cura attiva alla cura palliativa attraverso un percorso comune senza un distacco totale e soprattutto non tardivamente. Questo “sogno” diverrà realtà? Lo speriamo tutti.

Ma anche io ho un piccolo “sogno” privato: che i volontari della mia Associazione, soprattutto quelli che operano nelle cure palliative, capiscano quanto è importante la formazione permanente e quanto le occasioni che si presentano –come questa – andrebbero sfruttate per diventare sempre più bravi!   Il mio piccolo sogno diverrà realtà?   Non lo so ma lo spero.

Marinella

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CHE FOLLA!

10 Aprile 2015 – Workshop di Nurturing Touch nell’ambito del maser in cure palliative in corso presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Quanta gente! I corsisti dei due livelli di master che affollano l’aula didattica dell’ospice Villa Speranza sono così numerosi che quando arrivano gli ultimi (l’aereo da Sassari è giunto con un’ora di ritardo) ci troviamo a corto di sedie e solo l’intervento della Prof.ssa Turriziani con sedie pieghevoli, ci salva dal sederci per terra!

Forse sono anche troppo numerosi per una buona gestione della giornata ma è bello vedere quanto interesse finalmente suscita nel mondo sanitario la “filosofia del Nurturing Touch” .

Il workshop costituisce un’esperienza del tutto diversa da ogni normale percorso didattico e – sebbene all’inizio i partecipanti siano un po’ esitanti – dopo il gioco della chiocciola che “rompe il ghiaccio” e tutti assaporano il piacere della comunicazione attraverso il contatto, delle emozioni che si provano nell’offrire e nel ricevere il massaggio, l’atmosfera si scalda, la stanza si riempie di energia positiva, di condivisione emozionale e di intensa comprensione e partecipazione di quanto il contatto sia un irrinunciabile strumento nella relazione di cura e di aiuto.

Si tratta di una esperienza che “nutre”, che avvicina, che annulla le gerarchie professionali e fa percepire quanto sia importante anche per gli operatori dedicare un tempo, se pur breve per forza di cose, alla riflessione sul proprio operare nel prendersi cura di chi soffre.

La condivisione finale è bella e ricca di “scoperte” importanti che probabilmente riemergeranno nel corso dell’attività professionale di ogni partecipante. E’ questo il mio augurio per tutti loro!

Marinella

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Miei cari amici/lettori, ho ricevuto poco fa  fa  da un amico dell’Associazione L’aratro e la Stella questo bel testo. Mi fa piacere condividerlo con voi augurandovi Buon Tempo di Pasqua!     Marinella

A ciò che un solo giorno è troppo breve per celebrare degnamente, la Chiesa consacra cinquanta giorni, che sono estensione della gioia pasqualeIl Tempo di Pasqua dura infatti cinquanta giorni, sette volte sette giorni, una settimana di settimane, con un domani; e il numero sette è un’immagine della pienezza (si pensi al racconto della creazione nel primo capitolo della Genesi), l’unità che si aggiunge a questa pienezza moltiplicata apre su un aldilà. Quindi col tempismo dilatato della Grazia: Buona Pasqua!!!

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