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Archive for dicembre 2012

E’ NATALE…

E’ Natale e tutto appare…normale! Come sempre le strade sono illuminate a festa, molte persone camminano frettolose con pacchetti e pacchettini, l’aria è frizzante come si conviene a Natale e le vetrine sono sfarzosamente addobbate.

Sogno o realtà mi domando mentre mi risuonano nelle orecchie i numeri della disoccupazione e delle povertà che ogni giorno i telegiornali ci comunicano.
Guardo meglio e vedo che su molte vetrine in mezzo ai fiocchetti e alle luci colorate appaiono avvisi di sconti del 30, 50 e persino 70%, nei supermercati gli scaffali delle offerte speciali sono vuoti e sui marciapiedi antistanti il numero delle persone con la mano tesa è almeno triplicato. Mi colpisce anche l’incredibile aumento dei negozi “Compro oro”, la moltiplicazione dei cartelli “VENDESI” sui portoni, e nelle Chiese sento sempre più spesso inviti alla solidarietà e preghiere per una ripresa economica.

Allora non è proprio tutto “normale” anche se non tutti sembrano accorgersene! Mi tornano alla mente i tempi della mia prima adolescenza dopo la guerra quando a Natale mia mamma mi regalava guanti e calzini di lana fatti ai ferri: come ero felice per quei regali utili, caldi e confezionati con amore!

Mi guardo ancora intorno e penso che il miglior augurio che posso e voglio rivolgere a voi lettori di questo blog è che, considerato che il mondo oggi non è finito, si possa tornare non solo a una ripresa della produttività come auspicato da tutti , ma anche e soprattutto a una riscoperta e valorizzazione delle qualità che costituiscono l’ossatura di una sana società e cioè: onestà, correttezza, solidarietà, rispetto per l’altro e per l’ambiente, gentilezza. Abbiamo tutti un gran bisogno di gentilezza e…costa così poco!
BUON NATALE!
Marinella

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Non è straordinario?
I meccanismi che trasmettono le sensazioni tattili al cervello non sono molto conosciuti ma un gruppo di neuroscienziati dell’Università di San Francisco, eseguendo uno studio sui neuroni di classe III del moscerino della frutta perché collegati alle sensazioni generate da un tocco gentile, ha scoperto la molecole NOMPC che si attiva quando il moscerino viene sfiorato e provoca un movimento di risposta. Se questa molecola viene disattivata e il moscerino viene ugualmente sfiorato, non si registra alcuna reazione.
Ma è stato anche sperimentato che se si inserisce la molecola NOMPC in altre fibre nervose normalmente non deputate al tatto, queste diventano sensibili alle carezze. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature di Ottobre 2012.

Si può quindi dedurre che quando una carezza leggera sfiora la pelle, la molecola NOMPC attivando le fibre nervose sottocutanee, trasmette la sensazione piacevole al cervello. Nel caso del Nurturing Touch si capisce come tutto ciò possa provocare la liberazione di endorfine che, diffondendosi nell’intero organismo, danno origine a una generale sensazione di sollievo.
Marinella

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Un nuovo hospice con 18 letti sarà inaugurato presto a Chieti: una bella struttura moderna vivacemente colorata di arancione e appositamente progettata e costruita. C’è molta aspettativa in tutta la Regione perché l’Abruzzo è ancora troppo scoperto rispetto alle necessità di cure palliative o di sostegno come si preferisce definirle oggi, sempre più numerose.

Sono stata chiamata per un incontro formativo con i 50 iscritti al corso organizzato per preparare i volontari che si impegneranno sia nell’hospice che nell’assistenza domiciliare. Tutti giovani: laureandi, laureati e specializzandi in varie discipline di carattere prevalentemente umanistico. Molto motivati i ragazzi con i quali mi sono confrontata con il mio solito entusiasmo. Sono sempre molto contenta infatti di poter passare ai più giovani la mia esperienza e in questo caso ho voluto precisare che anche chi non diverrà poi un volontario attivo, frequentando questo corso avrà comunque compiuto un bel percorso di crescita personale che sicuramente avrà un’influenza positiva su di lui e sul suo ambiente relazionale.

I grandi temi del dolore, della morte e della sofferenza totale sono per lo più trascurati o addirittura ignorati nell’età giovanile e averli affrontati e condivisi con serenità e tranquillità usando i termini appropriati senza falsi giri di parole, pur suscitando emozioni e ricordi di vita familiare,sono stati approfonditi con la giusta naturalezza.
Il Prof. Belfiore, oncologo esperto in cure palliative nonché ideatore e direttore del corso, è intervenuto quando durante il dibattito le domande hanno sfiorato problematiche cliniche.

Auguro a questi giovanissimi corsisti di portare nella loro futura vita professionale lo spirito del volontariato che oggi li rende così… luminosi. Avranno una “marcia in più”!
Marinella

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