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Archive for settembre 2012

VOLONTARIO E FAMILIARI

Il rapporto che si crea tra il volontario e i familiari del malato assistito spesso è speciale e rimane forte anche dopo la morte del congiunto, sia che si sia trattato di assistenza domiciliare che in hospice.
L’aver condiviso momenti cosi intimi, importanti, drammatici crea legami di tipo particolare.
Ciò è dovuto, da parte del volontario, a una capacità di comprensione del sentire dei familiari, soprattutto del familiare di riferimento: colui che si è assunto le maggiori responsabilità, che ha in qualche modo gestito, a torto o a ragione, la cura del congiunto e il rapporto con i sanitari, alla possibilità di ripercorrere taluni momenti forti del tempo di malattia leggendoli in un’ottica diversa, non più così dominata dalle emozioni e dall’angoscia ma dalla reale consapevolezza della perdita subita, alla tenerezza verso chi tanto ha sofferto che ha colorato i sentimenti del volontario nel duro percorso condiviso con l’’unità sofferente (malato e familiari).
E’ come un cocktail di pensieri, emozioni e sentimenti che tutto mescola e ricompone a seconda del momento in cui si vive.
Riflettevo su tutto questo stamane mentre mi preparavo ad andare a pranzo a casa della moglie e del figlio di un paziente ricoverato in hospice per lungo tempo e deceduto alcuni mesi fa. Mi sentivo contenta dentro, come se fossi stata invitata a una festa, ed emozionata al pensiero di rivedere dopo tanto tempo una persona cara. E’ stato dolce riabbracciarci, stringerci forte come facevamo ad ogni incontro in hospice e poi parlare, ricordare, rivivere insieme il percorso di malattia e l’incontro con la “signora vestita di bianco”. E’ appunto la parola insieme nel suo pieno significato che ci lega così tanto, che è nutrimento reciproco e che dà tanto senso al nostro volontariato.
Marinella

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SULL’…ATTENZIONE

L’attenzione è lo sguardo oltre,
dove c’è attesa di assoluto”
(Simone Weil)

Oggi mi è cascato l’occhio su queste parole di Simone Weil che, chissà quando, avevo appuntato su uno dei miei mille foglietti che poi mi ritrovo un po’ dovunque. Ma oggi quelle stesse parole che avevano catturato la mia attenzione parecchio tempo fa , hanno assunto un significato particolare.

Sono un po’ di giorni infatti che penso spesso a due mie assistite con una certa inquietudine. Una è E. della quale tanto ho già scritto a proposito del beneficio che trae dal Nurturing Touch, ed è ricoverata in hospice. L’altra è una assistita domiciliare anche lei seguita dall’équipe dell’hospice. Le sue condizioni sono state discrete per tutta l’estate e per lei ho anche imparato a giocare a Burraco: io che non amo il gioco delle carte! Negli ultimi dieci giorni però c’è stato un notevole calo ed io, così come per E. sono preoccupata al pensiero dell’imminente peggioramento.
Lo so e l’ho sempre saputo che, così come per tutti gli altri, questo è il percorso. Ma in questi due particolari casi io sto utilizzando degli strumenti:il Nurturing Touch e il gioco delle carte per dare loro momenti di sollievo e tra breve questi non saranno più sufficienti o utilizzabili. Ed ecco allora che, ipotizzo, sarà quella attenzione della quale parla Siamone Weil che mi consentirà ancora di accompagnare queste due care persone nell’ultima e importante fase della loro vita? Ma queste cose non si sanno mai prima e potrò solo…mettermi in gioco con le mie emozioni e i miei sentimenti.
Marinella

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L’Associazione Gruppo Eventi di Roma, della quale ho fatto appassionatamente parte per molti anni, mi ha chiesto di tenere un Laboratorio di Nurturing Touch in suo favore. Ho accettato molto volentieri perché sono sempre contenta di divulgare questa straordinaria  metodica non solo tra gli operatori sanitari ma in un ambito molto più ampio perché scoprire cosa possiamo trasmettere attraverso le nostre mani arricchisce noi per offrire sollievo, conforto, affettività agli altri. 

 E’ difficile esprimere in parole cosa significa veramente “toccare” una persona  in un certo modo e con una certa intenzione: ecco allora che questo laboratorio esperienziale darà modo ai partecipanti di sperimentare la bellezza di un tocco puro  che emoziona e fa sentire meglio non solo chi lo riceve ma anche chi lo dona. 

Il laboratorio è a numero chiuso e si svolgerà il 29 Settembre in via Tiepolo 21 dalle 09.00 alle 17.00. Chi desidera iscriversi o avere informazioni può scrivere a info@gruppoeventi.it

 Spero di vedervi in tanti e sarà bello metterci in gioco tutti insieme!

   Marinella

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RIENTRI…

Eccomi rientrata dai miei 10 giorni di montagna austriaca. Un rientro faticoso per la lunghezza del viaggio ma  ricco di gioia per il bilancio di questa pausa montana che unisce il sano piacere del contatto con una natura ancora  abbastanza rispettata,con la cordiale e allegra convivialità di un gruppo oramai ben affiatato, insieme ai momenti di riflessione e spiritualità che danno spessore e un senso in più alle giornate comunitarie.

Ma sono anche contenta perché lunedì riprendo servizio  in hospice dove – mi sono già aggiornata –  per ora non si è verificato nessun…addio e quindi ritroverò chi ho lasciato.

E poi c’è un altro motivo di contentezza: domani rientrano i miei nipoti che non vedo da un mese. Ci sarà sicuramente una gara per valutare chi è cresciuto di più: Marco probabilmente mi avrà superata, Paolo mi avrà raggiunta e Silvietta, che diceva di arrivarmi al petto, forse questa volta veramente ci arriverà!

E  ancora ci sono altri rientri che attendo con piacere: i nostri volontari tra cui Adele dalla lontanissima Australia e tutti gli altri da lontano o da vicino. E poi gli amici cari  con i quali condivido gioie e dolori della vita e i familiari di alcuni malati che oggi non ci sono più ma con i quali si è stabilito un legame speciale.

E infine c’è anche  la gioia di ritrovare la mia casa che mi accoglie sempre con un …sorriso espresso attraverso le tante premure della mia cara amica Donatella (il mio angelo custode terrestre) che in mia assenza la custodisce con  vero affetto  materno.

Insomma, è bello partire, viaggiare, fare nuove esperienze, ma è anche dolce il rientro e la ripresa delle…consuete usanze!

Marinella

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