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Archive for dicembre 2011

NATALE 2011

Ho ricevuto molti “biglietti di auguri” via mail accompagnati da testi di vario genere: carini, spiritosi, di ispirazione religiosa, significativi.  Vi mando, cari lettori,  uno di questi ultimi nel quale…  mi ci ritrovo,  insieme ai miei auguri più cordiali.   marinella

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà  più niente
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è¨ il nord,
qual’è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l‘uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca

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ALI DI ANTEA 2011

Quest’anno la IX edizione del Premio ALI DI ANTEA ha visto premiata tra gli altri l’On.le Rosy Bindi. Un premio ampiamente meritato  perché è grazie  alla legge sugli hospice nota come “Legge Bindi” che oggi in Italia sono operativi numerosi hospice e le cure palliative hanno trovato la giusta collocazione.

La cerimonia di premiazione si è svolta come sempre alla Città del Gusto  il 14 Dicembre ma con una diversa formulaZione rispetto agli anni precedenti: un elegante Christmas Dinner a libera offerta, nel corso del quale Livia Azzariti, sempre affettuosamente disponibile,   affiancata quest’anno da Enzo De Caro, ha presentato i premiati e letto le motivazioni.

Due mie “amiche speciali”hanno ricevuto il premio: Maria Sofia Barbasetti di Prun che ha avuto il premio Ali di Antea per i suoi 43 anni di volontariato nell’AMSO e Silvana Zambrini (la mia “mamma del volontariato” erché è lei che mi ha insegnato ad essere volontaria e non a fare volontariato) che ha avuto il premio Gabbiano d’Argento per i suoi 15 anni di appassionato volontariato in Antea  (preceduti da  28 anni in AMSO), …e non solo!

Tra loro io sono la più piccola come anzianità di volontariato (solo 32 anni) e devo molto sia a Maria Sofia “l’angelo sceso in terra” come amo definirla, che a Silvana, che ha ancora  verso di me un atteggiamento di “guida e protezione” come hanno tutte le …mamme!

Sono stata davvero felice di essere presente alla bella festa e di rivedere tutti gli amici di Antea con i quali mi sento legata da un comune ideale e da una lunga collaborazione.   AUGURI ANTEA!

Marinella

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LIBRI

Non  due libri “qualsiasi” quelli che sono stati presentati il 7 Dicembre nella sala Forum della libreria Arion di Roma, ma due testi preziosi per la formazione degli operatori sanitari a tutti i livelli e soprattutto di coloro che agiscono nel campo dell’oncologia e delle cure palliative. 

Le competenze comunicative in oncologia: un percorso formativo, di Anna Ravenna, Gabriella Morasso e Anita Caruso il primo, e Sto con te: accompagnare se stessi e gli altri verso la fine della vita di Michele Galgani il secondo. 

Conosco Anna Ravenna da quasi 30 anni, per aver iniziato pressoché  insieme la nostra attività di volontariato in campo oncologico, ed ho sempre seguito con affetto e ammirazione la sua attività  di psicologa e formatrice particolarmente sensibile ed attenta e  non solo, perché Anna ha scritto anche altri testi importanti. 

Michele Galgani è invece un’amicizia più recente: forse 7 o 8 anni ma le esperienze che ho fatto con lui, pur se in ambiti diversi,  sono state molto significative ed  importanti, soprattutto per quanto riguarda il mio rapporto con la mia morte. Se ho imparato a identificare la morte come la “signora vestita di bianco che ci accoglie”, è anche grazie a ciò che lui mi ha fatto percepire parecchi anni fa nel corso di un seminario esperienziale. 

Nel corso della presentazione del libro di Anna Ravenna mi ha molto colpito l’importanza che è attribuita alla qualità della vita degli operatori in oncologia: una vita che si svolge su due versanti, quello del dolore e quello del necessario interesse e piacere che hanno il compito di  rifornirli di’energia positiva per poter tornare ogni giorno in reparto stabilendo relazioni di aiuto ricche e nutrienti con i malati e anche con i colleghi. Questo tipo di relazione se accompagnerà il  paziente per tutto il percorso di malattia, lo sosterrà anche quando il sanitario diverrà impotente a causa dell’avanzare della patologia. 

Sul libro di Michele Galgani ho già scritto un post nei primi mesi di quest’anno ma…c’è sempre qualcosa da aggiungere! Nel corso della presentazione ho ascoltato con interesse Michele asserire che la presenza dello psicologo in hospice è forse più importante per gli operatori che non per i ricoverati. Ma quando questi richiedono un colloquio con lo psicologo e gli concedono  la loro fiducia, si può stabilire una relazione” io-tu” ricca di senso  che diventa  significativa per la qualità di vita dell’intera unità sofferente. 

Mi è piaciuto anche sentire Michele che, rispondendo ad una domanda, ha detto che lavorare in questo ambito ha inciso parecchio sulla sua vita: in particolare sul piano professionale ha aumentato il suo senso di rispetto verso l’altro e gli consente di  sostenere situazioni difficili con un senso di maggiore “leggerezza”. 

Peccato che alle 20.00 una fredda voce proveniente da altoparlanti dislocati nel grande spazio multimediale abbia invitato tutti ad uscire per orario di chiusura: sentire Anna e Michele era una specie di…musica  nutriente per le mie orecchie! 

Marinella

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Si è concluso ieri il XV° corso di formazione per i nuovi volontari della nostra Associazione: pochi gli iscritti ma molto motivati e che, durante  le giornate formative, si sono ulteriormente “scaldati”

E’ una scelta vincente quella di organizzare il corso in tre giornate intensive: due consecutive ed una terza a distanza di due settimane. Non  si tratta solo di una …facilitazione logistica date le difficoltà di spostamento in una città come Roma, ma di una maggiore intensità comunicativa, di una più sentita condivisione delle emozioni che man mano emergono durante il procedere della formazione in un sentiero così accidentato come quello della malattia grave e della terminalità

In considerazione delle prossime festività, gli aspiranti volontari avranno ora un certo tempo per metabolizzare quanto appreso e verificare l’aderenza del nostro volontariato alle loro motivazioni. I colloqui post corso avranno luogo a Gennaio e poi, in caso positivo, inizierà il tirocinio.

Davvero una piccola Associazione il Progetto Città della Vita ma, forse proprio  perché con un numero limitato di volontari, un gruppo fortemente coeso e molto orgoglioso di far parte di un volontariato puro, dove ognuno dona una parte di se stesso senza aspettarsi nulla in cambio.

Ed è proprio questo l’aspetto che contraddistingue la purezza della nostra intenzione e che dà tanto senso al nostro essere volontari: un ulteriore senso alla nostra vita che ci fa continuamente sperimentare una gioia particolare e che ci insegna a vivere meglio.

Marinella

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Si è concluso ieri il XV corso di formazione per i nuovi volontari della nostra Associazione: pochi gli iscritti ma molto motivati e che, durante  le giornate formative, si sono ulteriormente “scaldati”

E’ una scelta vincente quella di organizzare il corso in tre giornate intensive: due consecutive ed una terza a distanza di due settimane. Non  si tratta solo di una …facilitazione logistica date le difficoltà di spostamento in una città come Roma, ma di una maggiore intensità comunicativa, di una più sentita condivisione delle emozioni che man mano emergono durante il procedere della formazione in un sentiero così accidentato come quello della malattia grave e della terminalità

In considerazione delle prossime festività, gli aspiranti volontari avranno ora un certo tempo per metabolizzare quanto appreso e verificare l’aderenza del nostro volontariato alle loro motivazioni. I colloqui post corso avranno luogo a Gennaio e poi, in caso positivo, inizierà il tirocinio.

Davvero una piccola Associazione il Progetto Città della Vita ma, forse proprio  perché con un numero limitato di volontari, un gruppo fortemente coeso e molto orgoglioso di far parte di un volontariato puro, dove ognuno dona una parte di se stesso senza aspettarsi nulla in cambio.

Ed è proprio questo l’aspetto che contraddistingue la purezza della nostra intenzione e che dà tanto senso al nostro essere volontari: un ulteriore senso alla nostra vita che ci fa continuamente sperimentare una gioia particolare e che ci insegna a vivere meglio.

Marinella

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Si è concluso ieri il XV corso di formazione per i nuovi volontari della nostra Associazione: pochi gli iscritti ma molto motivati e che, durante  le giornate formative, si sono ulteriormente “scaldati”

E’ una scelta vincente quella di organizzare il corso in tre giornate intensive: due consecutive ed una terza a distanza di due settimane. Non  si tratta solo di una …facilitazione logistica date le difficoltà di spostamento in una città come Roma, ma di una maggiore intensità comunicativa, di una più sentita condivisione delle emozioni che man mano emergono durante il procedere della formazione in un sentiero così accidentato come quello della malattia grave e della terminalità

In considerazione delle prossime festività, gli aspiranti volontari avranno ora un certo tempo per metabolizzare quanto appreso e verificare l’aderenza del nostro volontariato alle loro motivazioni. I colloqui post corso avranno luogo a Gennaio e poi, in caso positivo, inizierà il tirocinio.

Davvero una piccola Associazione il Progetto Città della Vita ma, forse proprio  perché con un numero limitato di volontari, un gruppo fortemente coeso e molto orgoglioso di far parte di un volontariato puro, dove ognuno dona una parte di se stesso senza aspettarsi nulla in cambio.

Ed è proprio questo l’aspetto che contraddistingue la purezza della nostra intenzione e che dà tanto senso al nostro essere volontari: un ulteriore senso alla nostra vita che ci fa continuamente sperimentare una gioia particolare e che ci insegna a vivere meglio.

Marinella

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