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Archive for giugno 2010

TRISTEZZA E SPERANZA

In questi ultimi mesi ho vissuto immersa in un’atmosfera di tistezza, di perdite, di lutti. Domani parto per una settimana di vacanza al mare con figlia e nipotini ma con il cuore stretto stretto a causa di un terribile incidente occorso al figlio di una mia amica carissima ed alla sua famiglia.

In questo momento sono in uno stato d’animo che non mi consente di preparare la valigia con il consueto entusiasmo ma spero che la gaiezza e le birichinate dei bambini nonché  la gioia di potermi finalmente godere un po’ la compagnia di mia figlia Gioia, che vedo pochissimo nonostante la vicinanza delle nostre abitazioni, possano aiutarmi a cancellare dal mio viso e dai miei occhi un’inconsueta espressione di tristezza.

E’ con questa speranza, cari amici e lettori di questo blog, che vi saluto  caramente fino alla prossima settimana.

Marinella

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Ieri sono andata ad Orvieto per riprendere la mia macchina riparata dopo l’incidente con il capriolo in autostrada e durante il viaggio in treno ho potuto finalmente leggere l’ultimo numero della Rivista Italiana di Cure Palliative pervenutami già da qualche tempo.

Il mio interesse è stato subito attirato da alcuni articoli riguardanti la consapevolezza della diagnosi e della prognosi nonché l’informazione e  il consenso nella terminalità. Problematiche che mi trovo a fronteggiare, in maniera diversa, sia nel servizio in hospice che in domiciliare.

La situazione più auspicabile è quella in cui i curanti riescono a “creare una “comunicazione ed una relazione oneste con cui realizzare un vero accompagnamento basato sul modello di medicina delle scelte condivise“.Purtroppo queste situazioni ottimali sono ancora troppo rare e, pur considerando che ogni attore del dramma che si consuma ha la sua parte di responsabilità, mi sento di affermare, sulla base della mia esperienza, che la maggiore responsabilità spetta in linea di massima ai familiari del malato.

Il percorso di avicinamento alla consapevolezza dell’intera unità sofferente è una tematica  generalmente affidata  allo psicologo dell’équipe che agisce in collegamento con i medici, Noi volontari siamo tenuti al corrente delle varie tappe di questo percorso per poter essere in grado di ascoltare ed accogliere gli “sfoghi” dei ricoverati.

 Devo confessare che mi capita abbastanza spesso di soffrire molto incontrando pazienti che desiderano fortemente  “fare il punto della situazione” e familiari che si trincerano nella negazione. In questi casi devo stare molto attenta a non cadere nelle trappole che i malati spesso tendono nella ricerca affannosa di conoscere il loro destino.

Nei miei 30 anni di servisio volontario la situazione è cambiata in senso positivo e sempre più spesso i malati conoscono almeno la diagnosi ma ci sono ancora troppi casi come il seguente.

Ho incontrato giorni fa una signora che aveva un banco di frutta ad un mercato che ho frequentato per molti anni. Chiedendole notizie del marito l’ho vista rattristarsi e mi ha detto che era morto di cancro tre anni fa. Ma, ha soggiunto la signora, ho speso tutti i risparmi della nostra vita, 20,000 euro, e l’ho fatto curare nel privato. Così non ha mai saputo che aveva un cancro”! L’ho abbracciata senza fare commenti.

Come ho già avuto occasione di scrivere su questo blog, io ritengo che campagne di informazione molto semplici, sia sulla malattia oncologica che non è più sinonimo di “morte certa” sia sulle cure palliative che troppa gente, anche molto colta, non sa cosa siano,  dovrebbero essere destinate periodicamente a tutti i livelli di cittadinanza.

Concludo sperando che lettori molto più qualificati di me, che sono solo una volontaria, possano esprimere le loro opinioni su questi argomenti che ritengo  importanti. Grazie.

Marinella

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A conclusione di tutto il lavoro che ha portato al successo della 9^Giornata del Sollievo, il Prof. Numa Cellini ha voluto organizzare una serata per riunire tutti i “ragazzi” del Gemelli che si erano impegnati con tanto entusiasmo e i rappresentanti della Fondazione Gigi Ghirotti.

L’incontro ha avuto inizio con una visita guidata alla Basilica dei Santi Cosma e Damiano a via dei Fori Imperiali. Per me è stata una sorpresa straordinaria perché identificavo i Santi Medici Cosma e Damiano con la Basilica e la Fondazione di Bitonto dove sono stata parecchie volte per i  corsi di Nurturing Touch. Lo scoprire che così vicino a casa mia c’è un luogo di culto a loro dedicato di straordinaria bellezza e di indescrivibile valore storico e artistico, mi ha profondamente emozionata e conto di ritornarci  quanto prima, anche se mi mancherà la bravissima guida che con passione ci ha illustrato l’intero complesso partendo dall’esterno.  La visita, in orario serale grazie alla disponibilità di Fratel Nello, si è conclusa con una preghiera  corale nella Basilica inferiore.

Dopo questa full immersion in un luiogo sacro grondante di storia e di antichità, è stato rilassante affollare una pizzeria  con vista sul Colosseo e concludere la serata in allegria con tanti giovani medici che impegnandosi nella Giornata del Sollievo hanno dato prova di umanità e di amore per la loro professione: qualità che ci auguriamo, ha detto il Prof. Cellini, siano …contagiose!

Un grazie speciale a Numa Cellini da questa “vecchia volontaria” che in una serata così speciale si è sentita….ancora giovane!

Marinella

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IL MIO ANGELO CUSTODE

Chi mi conosce bene è al corrente della mia  fiducia  nella presenza protettiva del mio Angelo Custode. Una fiducia che da parecchi anni mi permette di affrontare situazioni difficili in maniera positiva.

Voglio condividere con voi, cari  lettori di questo blog, quanto mi è accaduto ieri perché più passano le ore e più mi rendo conto di quanto il mio Angelo Custode mi sia stato vicino.

Tornavo a Roma da Firenze dove mi ero recata per problemi familiari e, mentre guidavo tranquillamente in autostrada, poco dopo l’area di servizio di Fabro  mi è saltato davanti alla macchina un grosso capriolo! L’urto violento è stato inevitabile ma, miracolosamente, non mi sono spaventata e non ho perso il controllo della macchina che, apparentemente, funzionava ancora. Mi sono venute subito le lacrime agli occhi per il povero capriolo!

 Ho cercato di raggiungere un’area di sosta per verificare i danni alla macchina (pensavo si trattasse solo di carrozzeria) e per segnalare telefonicamente a qualcuno la pericolosa presenza del capriolo sulla carreggiata di destra.  Nessuna area di sosta fino ad Orvieto dove, con l’auto che iniziava a “singhiozzare” sono uscita dall’autostrada.

Sebbene nella stazione di uscita ci fosse un ufficio della Polizia di Stato, non c’era un’anima viva: tutto era automatico! Ho cercato un posto dove fermarmi e sotto un albero ho visto  una coppia accanto  alla loro macchina: era un operatore del 118 in gita con la moglie !  Da quel momento  si è verificata una straordinaria  serie di circostanze fortunate: il signore incontrato ha iniziato a telefonare e poco dopo sono arrivati gli ausiliari dell’autostrada (operatore nato a Napoli come me che aveva abitato in Corso V.Emanuele come me) che avevano già raccolto il capriolo ed erano alla ricerca della macchina incidentata. Loro stessi hanno stilato  la denuncia per la polizia da inoltrare direttamente oggi, Il soccorso stradale è arrivato  rapidamente e infine, il nostro volontario e carissimo amico Pier che insieme alla moglie Lina era nella sua casa di Orvieto per il week-end mi è venuto a recuperare. Con il carro attrezzi abbiamo lasciato in officina la macchina, parecchio danneggiata sia nella carrozzeria che nelle parti meccaniche, e sono poi rimasta a pranzo da Pier che nel pomeriggio mi ha accompagnata alla stazione per cui alle 18.00 ero a casa….sana e salva!

Raccontando l’accaduto e riparlando stamane con il titolare dell’officina di Orvieto mi  sono resa conto del rischio terribile che ho corso, per me e per gli altri e non so se oggi sarei qui a scrivere questo post se il mio Angelo Custode ieri non fosse stato accanto a me, ne sono pienamente convinta! Chi vuole unirsi a me in una preghiera di ringraziamento è…benvenuto! Grazie.

Marinella

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