Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for maggio 2009

FERRARA: UNA STORIA

Mentre siamo impegnate nel corso di Nurturing Touch presso l’hospice ADO di Ferrrara ci viene richiesto di andare a salutare un ricoverato di 31 anni al quale viene già praticato con successo il N.T. Il giovane è molto interessato ad ogni tipo di terapia complementare ed ha espresso il desiderio di conoscere Peggy Dawson.

Siamo felici di accogliere la sua richiesta e nell’intervallo di pranzo ci rechiamo nella sua stanza: una grande camera con due finestre che danno sul giardino, dotata di un letto completamente automatizzato e di ogni possibile accorgimento per il miglior benessere del paziente.

G. è un bel ragazzo alto e magrissimo con un luminoso sorriso a 32 denti e due immensi occhi pieni di vita che risaltano nella magrezza del viso. Sono colpita dal contrasto tra il corpo così emaciato e la forza, la determinatezza e la positiva vitalità che esprimono i suoi occhi. Per noi è “amore al primo colpo”  e, insieme ad un operatore dell’hospice, gli proponiamo un trattamento tutto speciale per il giorno seguente.

G.  che è in stato avanzato di malattia anche per essere arrivato in ritardo alle cure farmacologiche dapprima rifiutate, è felice e si prepara con gioia a questa nuova esperienza.  Sabato pomeriggio al termine del corso, ci presentiamo con creme, musica, candele e quant’altro.

Peggy, insieme all’operatore già esperto in queste metodiche, pratica un trattamento di Healing Touch lavorando sul suo campo di energia. Passano poi al Nurturing Touch alle gambe ed io contemporaneamente gli massaggio, con infinita tenerezza, le braccia e le mani. G., con gli occhi chiusi, ha l’aspetto beato ma mi accorgo che ogni tanto “sbircia” per vedere cosa gli stanno facendo di così piacevole e rilassante. Lo lasciamo in “stato di grazia” con la promessa di tornare a salutarlo ancora l’indomani prima di partire.

E’ giunto il momento dell’addio e G. ancora in stato di grazia dal giorno precedente,  ci confida che l’anno prossimo spera di poter fare volontariato in hospice. Con il cuore stretto gli dico che ci rivedremo.

Sono già 4 giorni che sono  tornata da Ferrara ma non riesco a dimenticare gli occhi di questo ragazzo che…mi ha preso il cuore.

Marinella

Annunci

Read Full Post »

FERRARA: MANI

Terza volta a Ferrara ,dal 2006 ad oggi, per un nuovo corso di Nurturing Touch presso l’hospice dell’ADO insieme a Peggy Dawson.

Nella notte insonne per il caldo afoso chiudo gli occhi e vedo mani: mani grandi, mani piccole, mani bianche, mani nere, mani calde e generose, mani timide e incerte, mani forti, mani amorose, mani stanche, mani vivaci, mani sorprese per la scoperta delle loro potenzialità, mani benedette, mani, mani, mani….

Riapro gli occhi e cerco di ricordare i nomi dei 14 operatori che hanno frequentato questo corso di I° livello attenti nell’apprendere e impegnati nel praticare, sento le loro voci e il racconto delle esperienze vissute in hospice, rivivo le emozioni che mi hanno trasmesso  e la gioia dell’incontro con persone così “belle dentro”.

Peggy  è sorpresa per il clima particolare che si respira in questo gruppo ma c’è un motivo ben preciso. I corsi che si tengono a Roma  sono frequentati da operatori che provengono da realtà diverse mentre qui c’è maggiore omogeneità di formazione e di stile lavorativo e c’è, soprattutto, una gestione  dell’hospice attenta e tutta mirata ad offrire ai pazienti il massimo benessere ed al personale considerazione, formazione ed apprezzamento. Daniela Furiani, fondatrice e  Presidente di questa preziosa struttura che, dopo tante battaglie per la sua realizzazione, è oggi il fiore all’occhiello della città di Ferrara è presente sempre e dovunque ed è l’anima che guida  con amore l’attività di tanti bravi operatori e volontari

Grazie Daniela,  è bello ritrovarti sempre carica di nuova energia e di mille feconde idee, insieme alla tua…”squadra speciale”!

Marinella

Read Full Post »

DAY FOUR IS OVER

E’  con queste parole che ieri sera Peggy ed io abbiamo concluso il corso di Nurturing Touch di secondo livello tenutosi a Roma. Questa volta si trattava di un corso di 4 giorni anziché 5. Dopodomani ci spostiamo e l’ultimo corso di quest’anno lo terremo presso l’hospice di Ferrara.

E’ stato bello ritrovare i corsisti che l’anno scorso hanno frequentato il corso base e che ci hanno riportato la loro “esperienza sul campo”. Quante interpretazioni diverse, quanta fantasia e quanto amore nell’applicare praticamente e preziosamente ciò che avevano imparato  nel 2008.  E quanta aspettativa per poter integrare con le tecniche dell’Healing  Touch il massaggio che tanto sollievo dà ai malati.

Ogni gruppo di studenti mi sembra “speciale” per intuito e intuizione, per passione ed entusiasmo, per amore e gioia  ma forse è proprio il Nurturing Touch che stimola e porta alla luce potenzialità prima sconosciute.

Devo però anche dirvi che, come spesso accade alla nostra latitudine, abbiamo tutti insieme voluto concludere il lavoro romano con una cena da Zenobia: il ristorante siriano dove balla  una bravissima danzatrice di…danza del ventre: Ma lo spettacolo vero è stata Peggy che si è lanciata in una esibizione tutta personale di danza del ventre mista a danza tribale maori! Peccato non aver avuto una cinepresa.

Marinella

Read Full Post »

RAGGIO VERDE

…di un verde brillante che non ti aspetti alle porte di Roma, un verde nordeuropeo, che ci arriva alle spalle, insieme al sole, dal campo dell’Unione Rugby Capitolina, e illumina il banco Antea, lo striscione e le magliette con la scritta “Rugby col Cuore”, i colori fatti più chiari dal vento che arriva impertinente a raffiche …vento allegro che porta voci di vita, voci di ragazzi che giocano, impegnati nel torneo, tante magliette colorate, mazzetti di fiori scompigliati sull’erba.

Siamo dietro al banco a vendere le magliette Antea..mai fatto prima in vita mia. E rifletto, mentre sorrido ai potenziali “clienti”, su quanto è difficile “vendere”, è tutto un equilibrio tra il sentire quando la porta è aperta, o quando si può giocosamente e dolcemente forzare un po’ e far scivolare quel piccolo passo tra il “vorrei” e il “faccio”..e quando no, quando la porta è chiusa…anche nel vendere c’è bisogno di un po’ di empatia, penso, e chi vende per mestiere sa che si propone sempre un po’ di sé stessi insieme all’oggetto che si vende. Riesce facile quando, come ieri, c’è da proporre un sogno che è già un successo, un progetto che cresce e vola su ali libere di gabbiano, il gabbiano Antea.

Un sabato speciale, ieri, un’”aria” speciale, e ce ne siamo nutriti tutti, mi dice Silvana appoggiata alla staccionata con me, il sole che tramonta sul verde del campo, ancora qualche bambino che gioca.
Un sabato che non dimenticherò..ma su tutto, in cima a tutto, in me resta l’immagine di L… unico tra gli attuali ospiti dell’hospice che poteva essere lì…la sua gioia, seduto a bere il sole, incurante del caldo e con gli occhi pieni di quei colori, i suoi occhi specchio di quella giovane vitalità…nel guardarlo ho amato la Vita come non mai.

Grazie.

Monica

Read Full Post »

ADESSO VI RACCONTO

“Day five is over” questo ci siamo dette Peggy ed io stringendoci la mano oggi in ascensore, quando siamo tornate a casa dopo la conclusione del corso di primo livello di Nurturing Touch. Un corso che era cominciato con qualche perplessità da parte mia  per l’improvvisa assenza per malattia di una partecipante. Eravamo quindi in numero dispari e poiché si lavora in coppie, avevo subito capito che in talune occasioni avrei dovuto lavorare e tradurre contemporaneamente: cosa non proprio facile.  In realtà invece, questo mi ha permesso di “mettermi in gioco” più volte e ne sono stata molto contenta.

Il numero limitato di partecipanti ha consentito di stabilire immediatamente un forte spirito di gruppo, una straordinaria apertura alla condivisione, un clima di fiducia reciproca molto utile  per l’apprendimento di questa speciale “filosofia di massaggio”, e non solo.

 Queste cinque giornate infatti costituiscono anche un momento di “cura” per gli operatori sanitari che lavorano in cure palliative. Imparare a “fermarsi”  ad ascoltarsi e a considerare i propri “bisogni sottili”,  è fondamentale per potersi prendere cura dell’altro, per poter offrire non solo una presenza  professionale ma anche una presenza autentica, nei momenti più difficili dell’esistenza umana.

Il massaggio è uno straordinario mezzo di comunicazione e gli allievi di questo corso sono entrati pienamente  nello spirito di questo speciale “lavoro” apprendendone le tecniche  e metabolizzandone il significato più profondo.  Peggy è stanca ma molto contenta e io mi sento appagata e arricchita per gli “incontri umani” che questa nuova esperienza mi ha donato. 

Marinella

Read Full Post »

GEMME e FIORI

GEMME e FIORI
Ogni gemma ha in sé l’aspettativa del suo fiore, ne ha il programma da realizzare…

Ieri al seminario in Antea, di cui ringrazio di cuore, una vera occasione preziosa per tutti, si è parlato di nuovo del concetto di Qualità di Vita. Chiara ce lo ha presentato come una equazione…quando si dice che segno e significato si trovano in un matrimonio perfetto! L’equazione è:

Qualità della Vita= Realtà/Aspettative personali

Ed è fin troppo chiaro che tutto funziona bene fino a quando abbiamo margini di manovra sulla realtà, e la possiamo condurre, ciascuno con le sue modalità, sul piano delle aspettative personali…ma il gioco si rompe quando la realtà non è modificabile, quantomeno non lo è da noi…e lì il “principio di realtà”, che dovrebbe essere il motore del nostro equilibrio e della nostra salute sociale, si inceppa…e sì perché alla domanda “come si può aumentare la qualità della vita quando siamo di fronte a una realtà immodificabile da noi?”, la risposta è meccanica: “adeguando le aspettative”….facile…basta accettare il principio di realtà…

Facile per una gemma, quando un duro inverno, troppo lungo, ne toglie le aspettative ……ma come è umanamente difficile accogliere dentro di sé il principio della realtà immodificabile…come è umana la ribellione, la cecità e gli infingimenti che ciascuno mette in atto per non vedere, non sentire, non capire, non credere…e allora? Qual è la chiave..”come se ne esce?”…la via è forse, mi dicevo oggi passeggiando in bici per le strade di un maggio in fiore, che in fondo non esiste nessuna realtà immodificabile, anche solo nella misura in cui ciascuna realtà può essere riformulata e rielaborata dentro di noi…e se l’inverno ha interrotto l’aspettativa di una gemma, la pianta, se è viva e sana, ha in serbo altre cento, mille fioriture…

..è proprio maggio oggi!
Monica

Read Full Post »

PEGGY DAWSON

Peggy Dawson, la mia “maestra” di Nurturing Touch è arrivata domenica, in ottima forma nonostante il lungo volo dalla Nuova Zelanda. Queste due giornate sono state dedicate al  suo recupero dal jet lag e allo scambio delle reciproche esperienze fatte durante l’anno:  un confronto sempre interessante che integra le nostre conoscenze.

Domani inizia il corso di primo livello, la settimana prossima quello di secondo livello e la settimana dipoi andremo a Ferrara per un corso presso il locale hospice: sarà la terza volta a Ferrara!

Sono sempre molto curiosa ed un po’ ansiosa prima dell’inizio di un nuovo corso: come saranno i partecipanti? Sarò in grado di tradurre con fedeltà ed efficacia le lezioni di Peggy ed i loro interventi? Per fortuna questa volta ne conosco una buona parte perché alcuni hanno partecipato ai miei seminari di “Introduzione al Nurturing Touch” per cui la componente “curiosità” è dominante. Sono certa comunque che sarà, come sempre, una bella esperienza di vita. Se volete poi vi racconto!

Marinella

Read Full Post »

Older Posts »